Minacce o Molestie su WhatsApp: Cosa Fare e Come Conservare i Messaggi
Minacce o molestie su WhatsApp: cosa fare per prima cosa, come conservare messaggi e vocali prima di bloccare o segnalare, e dove sporgere denuncia o querela.
Se sei in pericolo adesso, chiama il 112. Per violenza e stalking: il 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24.
Un messaggio di minaccia o di molestia fa venire voglia di cancellarlo e bloccare subito. Bloccare va bene, ma prima conserva una copia: ciò che cancelli non potrai più mostrarlo a nessuno.
1. Conserva la chat #
Non cancellare la conversazione, singoli messaggi o vocali, anche quelli che preferiresti non rivedere. Non inoltrarli ad altre persone per “salvarli”: l’originale non ne guadagna e il contenuto circola di più.
Annota anche il numero di chi scrive. Apri la chat, tocca il nome in alto e fai uno screenshot delle informazioni del contatto. L’esportazione di WhatsApp mostra il nome come è salvato nel tuo telefono, non il numero.
2. Esportala, con i contenuti multimediali #
Le minacce arrivano spesso come vocali, e un vocale si conserva solo se esporti con i contenuti multimediali.
- Apri la chat sul telefono.
- Android: ⋮ → Altro → Esporta chat. iPhone: tocca il nome → Esporta chat.
- Scegli Includi contenuti multimediali e salva il file in un posto che non sia solo il telefono (email a te stesso, cloud).
Guide: Android, iPhone. Se i messaggi continuano, esporta di nuovo più avanti: una nuova esportazione contiene tutta la chat fino a quel giorno.
3. Poi blocca o segnala #
Su WhatsApp, Blocca impedisce nuovi messaggi; Segnala invia a WhatsApp i messaggi più recenti e può portare al ban dell’account. Se la schermata di segnalazione propone anche di eliminare la chat, verifica prima di averla esportata.
4. Denuncia o querela #
- Ai Carabinieri, alla Polizia di Stato o direttamente alla Procura della Repubblica. Per i reati commessi in rete c’è anche la Polizia Postale, con il sito del Commissariato di PS online.
- Termine: per molti reati, compresa in genere la minaccia semplice, serve una querela entro tre mesi. Non aspettare.
Non devi sapere se quello che succede è reato. Racconta i fatti, porta i messaggi e lascia valutare le autorità. Le molestie di un collega o di un superiore possono riguardare anche il lavoro: vedi chat WhatsApp con il datore di lavoro.
5. Rendila leggibile #
Chi raccoglie la denuncia o l’avvocato deve leggere la conversazione, spesso lunga, con vocali che nessuno ascolterà uno per uno. Carica lo .zip su Zap2Doc e ottieni un PDF con tutti i messaggi in ordine, con data, ora e autore, le foto al loro posto e i vocali trascritti dove sono stati inviati, indicati come trascrizioni. Con i numeri di pagina puoi scrivere un breve elenco — “minaccia a pagina 4, 12 marzo, 23:10” — da consegnare insieme. L’anteprima è gratuita.
Conserva l’esportazione originale e il telefono. Il PDF è una presentazione della tua esportazione. Non è un’autenticazione, né una perizia, né una catena di custodia, né consulenza legale.